L’utente del social network è cambiato: Amazon, Airbnb, Uber

come cambia l'utente del social network

L’utente del social network è cambiato: Amazon, Airbnb, Uber

L’evoluzione continua dei social network sta producendo anche un profondo cambiamento i suoi utenti. Questo cambiamento è ancora in gran parte sottovalutato. Invece laddove è stato colto e interpretato, sta producendo risultati epocali. La realtà per le aziende è che bisogna ridefinire un rapporto molto più attivo tra aziende e utenti – non soltanto online.

Il Social Network come standard

C’è una premessa fondamentale: il social network è la forma di organizzazione sociale online attualmente maggioritaria. Non è solo per Facebook. E’ per tutti, a partire dalle aziende, che hanno dimostrato ottima convinzione, e ottimi risultati, nella socializzazione dei loro clienti/utenti. Ma è anche vero che la membership dei social network non è sempre stata al vertice dell’attenzione. Troppo spesso gli user sono una quantità di cui vantarsi a solo scopo di (presunta) reputazione pubblica. Quando si fa sul serio, lo user diventa una risorsa insostituibile per amplificare i messaggi e fornire feedback. Ma oltre? Ecco il punto.

Tre tipi di Utenti

Si possono delineare tre tipi fondamentali di utente per capire come cambia l’utente del social network. Il primo è lo user “anonimo”, uno su un milione o un miliardo. E’ lo user che si iscrive ma non va oltre. Poi viene il secondo, lo user “tradizionale”, ovvero uno user regolarmente attivo, che utilizza ogni meccanica del suo social network. Si muove come un allegro criceto nella gabbia del social network producendo sempre e soltanto like, condivisioni e commenti.

Il terzo tipo di user incarna la radicale evoluzione del social network. E’ nato come user di Nike, che personalizza i suoi prodotti per farne qualcosa di assolutamente unico. Ma è soprattutto lo user di Uber e Airbnb. E’ il livello di user più avanzato e attivo perché va oltre la “customizzazione” del prodotto, che è un processo personale. Lo user di Uber e Airbnb, ma anche di Amazon pensando alla facilità dell’auto-pubblicazione e della vendita, è uno user che contribuisce a produrre un valore sociale, che va ben oltre la socialità dei “mi piace”. La condivisione si estende in una co-produzione di servizi. Non si condivide il post o le foto personali. Si condivide la propria automobile e la propria casa, attraverso un network di contatti tra persone, variabile e potenzialmente illimitato.

Non è solo un’estensione della meccanica dell’interazione. Con Uber si lavora, realmente. E’ tutta un’altra storia rispetto a mettere un “mi piace” sotto al post di qualcuno. A breve ci saranno social network con i caschi/visori della realtà virtuale dove gli utenti creeranno manufatti da stampare in 3D (la pornografia resta un business in eterna crescita). Dall’interazione bidimensionale della pagina di Facebook è pronto il salto quantico verso un’interazione tridimensionale praticamente analoga a quella reale.

Le conseguenze: come cambia l’utente del social network

A fini pratici cosa significa tutto questo? Nell’ottica di un’azienda o un’associazione, ecco alcune considerazioni:

1) E’ inutile continuare a martellare su messaggi del tipo “metti mi piace se …” oppure “condividi per dire che …”. Queste formule in stile Pavlov possono ancora funzionare. Ma oggi a che servono centinaia di like se ogni like non corrisponde a nulla di concreto?

2) A fianco di queste forme tradizionali di interazione, occorre inventarsi ruoli più attivi per gli utenti, all’interno di campagne, iniziative, eventi dove caricare una foto non sia l’obiettivo unico. Uber e Airbnb sono casi evoluti di “super-utente”. Ma la semplice interazione tradizionale di Facebook è ormai troppo poco. Perciò c’è un grande spazio per azionare e movimentare la socialità online verso un obiettivo pratico e concreto:

3) Il social network non è più il fine ultimo. E’ uno strumento che richiede una visione e un’operatività che lo integrino con altri strumenti in una visione molto più estesa.

Insieme alle innovazioni tecnologiche bisogna mettere a fuoco anche le innovazioni per gli utenti. Cambia la tecnologia, ma non cambiano soltanto le possibilità di interagire con quella tecnologia: cambia il ruolo stesso dello user. Ma questo è già il presente.

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