Come aggiornare un sito web: l’importanza dei contenuti

come aggiornare i contenuti di un sito web

Come aggiornare un sito web: l’importanza dei contenuti

Come aggiornare un sito internet? Questa è una domanda fondamentale che viene troppe volte ignorata o risolta con la soluzione sbagliata. Allora qual è la soluzione perfetta? La individuiamo insieme con questo post, che esamina questi temi:

  • cos’è un sito web
  • perché va aggiornato
  • l’aggiornamento di un sito: il metodo sbagliato
  • l’aggiornamento di un sito: il metodo corretto

 

COS’E’ UN SITO WEB

Un sito web non è un “coso” fisso, immutabile, eterno. Un sito, specialmente il sito di un’azienda, non è qualcosa staccato dall’azienda. Un sito è come una sede virtuale dell’azienda. Deve contenere tutto quello che è e che fa l’azienda. Non è un biglietto da visita. E’ l’azienda stessa che si presenta online. Un sito è un ipertesto, cioè un testo con una serie di link. Le persone cercano un sito perché cercano informazioni. Queste informazioni cambiano nel corso del tempo. L’azienda che ha un sito, cambia nel corso del tempo: cambia il suo vertice, cambia il suo personale, i servizi, i prodotti, cambiano le sedi… Tutto questo è normale routine. Aggiornare il sito significa in questo caso è obbligatorio. Ma non c’è solo questo aggiornamento di base, obbligatorio.

PERCHE’ AGGIORNARE UN SITO WEB?

Oggi il marketing non è più il volantino nella buca delle lettere con le migliori offerte del mese. Perché non bastano più queste forme tradizionali di marketing? Perché oggi il consumatore, a parte la crisi economica che ha piegato i consumi, come minimo confronta i prezzi, controlla la qualità dei prodotti e soprattutto ha imparato un’azione fondamentale: va su internet, cerca su google i prodotti, le marche, i punti vendita – e si informa, confronta, decide. Allo stesso modo va sui social network e cerca di interagire con chi vuole vendergli qualcosa. Per soddisfare le ricerche dei contenuti non basta un banner pubblicitario o una frase ad effetto. Servono contenuti: anche pochi, ma fatti bene, cioè scritti con cura, pensati per rispondere a possibili domande piuttosto che a fare monologhi. Tutto ciò richiede un aggiornamento regolare e sistematico del sito web. Traduzione: tutto ciò richiede la produzione e pubblicazione sul sito di contenuti.

L’AGGIORNAMENTO DI UN SITO WEB: IL METODO SBAGLIATO

Per fare le cose bisogna farle bene, anche sul web. Anche se siamo quasi nel 2017, c’è ancora qualcuno (e purtroppo non pochi) che pensa che su internet si possa lavorare con qualità mediocre, magari provando qualche “trucco”, con l’obiettivo di faticare il meno possibile. Infatti è questo il risultato: si fatica il meno possibile perché non arrivano clienti, contatti, visite. Quindi non si lavora. Eppure, secondo loro, fanno aggiornamenti del sito. Ma di che tipo? IN nove casi su dieci questo è il caso delle cosiddette “news”. Di cosa si tratta? Intanto un chiarimento sulla parola “news”: vuol dire notizia, quindi rimanda a qualcosa di assolutamente nuovo, degno di indubbio interesse, che richiede adeguata attenzione. Le medio-grandi aziende in questi casi inviano un comunicato stampa ai media e lo pubblicano sul loro sito. Di solito sono una dozzina di righe scritte in modo giornalistico, quindi poco adatto al cliente-utente online. Al limite può esserci un “press kit” che contiene ulteriori documenti, ma ad uso del giornalista al quale è chiesto di scrivere un articolo che sarà pubblicato sul sito del suo giornale – e forse ripreso anche sul sito dell’azienda. Nel caso invece di una piccola impresa o di una realtà commerciale, la news non supera le quattro o cinque righe quando va bene. Magari nemmeno una volta al mese. Il problema è proprio qui: perché, cara azienda, chiami “news” un contenuto telegrafico striminzito che rischia di non destare nessuna attenzione e nessuna reazione – e rischia di deludere seriamente quel povero utente che credeva di trovare una vera news? Oltretutto, Google non ama un contenuto di quattro righe: in questi casi non viene quasi indicizzato, quindi non compare nelle ricerche. Ecco, questo è il metodo sbagliato di aggiornare un sito web: contenuti scarni e irregolari, che non piacciono agli utenti e nemmeno a Google.

L’AGGIORNAMENTO DI UN SITO WEB: IL METODO CORRETTO

Per aggiornare un sito web in modo efficace, per portare risultati, bisogna seguire un metodo. Il primo passo è uscire dalla logica delle “news”: il sito di un’azienda, di qualunque dimensione, non è un media. Tanto meno se le news sono praticamente un titolo e due righe di testo, magari senza foto. Invece, bisogna:

STABILIRE I 3 GRANDI TEMI DEGLI AGGIORNAMENTI PER 12 MESI

Bisogna capire che non si può fare aggiornamento su tutto: l’azienda sceglie al massimo 3 temi (legati ai suoi servizi, prodotti, eventi, valori …) e decide di produrre contenuti solo su questi e almeno in un’ottica di dodici mesi: è fondamentale darsi una proiezione temporale, perché navigare a vista serve solo a disperdere energie.

DEFINIRE UN FORMAT DI AGGIORNAMENTO DEI CONTENUTI

In pratica vuol dire che ogni nuovo contenuto deve seguire sempre un unico modello, un format sempre uguale. Così l’azienda può concentrarsi sulla sostanza, cioè sui contenuti. Un format può essere banalmente un modello vuoto che contiene un modello di titolo generale, di titoli dei paragrafi, quante foto inserire, che tipo di foto usare e che altri elementi aggiungere (es.: bottone “compra ora” oppure form di contatto, oppure ancora “scarica qui”…). Una volta che c’è questo format, diventa più veloce fare l’aggiornamento e gli utenti si abituano ad un modello ben definito e pure Google è contento perché con questa struttura l’aggiornamento è più facile da indicizzare, quindi da trovare nelle ricerche che fanno gli utenti.

SEGUIRE UN CALENDARIO EDITORIALE

Abbiamo definito i 3 grandi temi; abbiamo definito il format di ogni aggiornamento; non resta che stabilire, nell’arco di ogni mese, quanti aggiornamenti produrre: 2 aggiornamenti sono l’ideale. Perché così c’è ottimo materiale per una newsletter che non sia soltanto il volantino commerciale visto all’inizio, ma contenga informazioni di interesse, che facciano da accompagnamento ai contenuti commerciali. Cioè: inviare ogni settimana, agli stessi contatti, una newsletter con i soliti 3 sconti non serve a molto. Ma inviare due volte al mese una newsletter con un contenuto originale, interessante, utile per il pubblico che la riceve, attira l’attenzione, conquista la fiducia e spalanca la porta agli acquisti. Basta un foglio excel oppure un semplice elenco con la data di pubblicazione e l’argomento dell’aggiornamento.

SCRIVERE PER IL WEB

Forse è la parte più interessante di tutto questo post! Però, senza tutto quello che è venuto prima, scrivere da zero l’aggiornamento di un sito web sarebbe troppo impegnativo e perciò capace di demoralizzare l’azienda, col rischio di indurla a produrre “news” insulse. Per scrivere concretamente un aggiornamento, una volta seguito il calendario editoriale, e tirato fuori il format, basta mettersi sempre nei panni dell’utente e porsi la domanda: cosa sta cercando, su questo tema e su questo particolare aggiornamento? Questo aggiornamento soddisfa le ricerche degli utenti o almeno dei miei clienti più fedeli? Piccolo trucco: quando si scrive l’aggiornamento, si può immaginare di avere il tipo ideale di lettore, utente, cliente e immaginare di rivolgersi a lui mentre si scrive.

Se vuoi avere più informazioni su come fare gli aggiornamenti migliori per il tuo sito web o il sito web della tua azienda, scrivi a info@dpsonline.it oppure compila il form qui sotto e ci metteremo a tua disposizione per analizzare la situazione e proporti soluzioni. Grazie per l’attenzione!


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