Contro gli errori serve un programma di gestione degli errori

programma di gestione degli errori

Contro gli errori serve un programma di gestione degli errori

Sbagliare è umano. Anche perseverare. Siamo uomini. Non robot-caporali! Insomma, sbagliare fa parte del lavoro. Più che mai oggi. Siamo sommersi di dati, in tempo reale, da molteplici attività che si svolgono in modo contestuale. Il monitoraggio diventa indispensabile. Ma come impostarlo? Come organizzare i dati raccolti e come interpretarli? Soprattutto: che fare, dopo, a parte cercare un’aspirina per il mal di testa?

Le perle di saggezza sul vizio umano di sbagliare e la realtà attuale di una crescente complessità, sono la premessa di un progetto tutto da esplorare:

  1. è tempo di abbandonare l’utopia di non sbagliare o comunque di considerare trascurabili gli errori – che invece ci sono e diventano pericolosi, perchè sempre più difficili da trovare.
  2. è il momento di sviluppare un “programma per la gestione degli errori”

 

Che significa “gestione degli errori”? In poche parole, vuol dire che ti fai un elenco di tutte le possibili fonti di errore o, meglio, gli stessi errori. Almeno quelli più critici e immediati. L’ideale sarebbe passare da una lista, che nel caso fosse lunga sarebbe difficile da gestire, ad una “Mappa Mentale” (qui la spiegazione su Wikipedia), cioè una visualizzazione grafica (letteralmente una mappa) che colleghi, con una semplice linea, la causa dell’errore, all’errore, ai suoi effetti. Poi, almeno una volta al giorno, fai un check-up della lista o della mappa mentale e ripercorri i percorsi logici/operativi che possono produrre un errore e… lo trovi. Oppure lo trova per te un’app che ti invia notifiche push come fossero alert.

Semplice, quasi banale. Ma efficace. Un tale programma per la gestione degli errori è una piccola rivoluzione culturale perchè ribalta il presupposto, anzi il pregiudizio comune: per non commettere errori, bisogna evitarli. Ma così facendo gli errori vengono da soli, perché le loro cause sono ignorate, gli errori stessi sono evitati come la peste. Ma in base a cosa? Normalmente in base ad un controllo sulla correttezza delle azioni (dai più evidenti, come gli errori di ortografia, ai più complessi, come gli errori di analisi nel marketing di attribuzione). Ma è solo un altro modo per fuggire dagli errori anziché riconoscerli. Ecco, un programma per la gestione degli errori non deve confermare le cose già fatte. Deve partire dalla ricerca degli errori laddove nascono – al limite, deve essere una lista degli errori più gravi, che vanno verificati (cioè ci sono?) oppure falsificati (non ce ne sono, quindi è tutto corretto).

Non è un metodo difficile, è perfettamente adattabile a qualunque realtà ed è scalabile perchè permette di partire dagli errori più pesanti ed estendersi gradualmente ad un maggior numero di errori.

E’ solo l’inizio! La gestione dell’errore sta diventando un nuovo servizio per un’agenzia di comunicazione e marketing come dpsonline*. Siamo già al lavoro sulla progettazione di uno strumento, facile e veloce, per gestire gli errori. Perciò, la richiesta è una sola: stay tuned!

Se vuoi saperne di più, scrivici a info@dpsonline.it oppure compila il form qui sotto, raccontaci l’errore più grave che vorresti individuare e superare – siamo pronti a risponderti. Grazie per l’attenzione.


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