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La nuova comunicazione interna aziendale

La riapertura graduale delle aziende e il ritorno al lavoro “tradizionale” sono frasi sbagliate. Punto. Non c’è un ritorno.
C’è l’ingresso in una nuova realtà, che va costruita.

 

Il distanziamento sociale diventa il principio cardine per ri-organizzare il lavoro. Ma non solo il lavoro. Cambia tantissimo anche la comunicazione interna all’azienda.
Anzi, all’interno di ogni azienda.
Proprietà, manager, lavoratori, ma anche fornitori e personale esterno, tutte le fasce di persone che collaborano regolarmente con un’azienda saranno sottoposti ad una ridefinizione del modo in cui lavorano.

 

In questa nuova fase, diventa essenziale la comunicazione interna: bisogna formare ed informare i lavoratori, ad ogni livello, sulle nuove regole – per la sicurezza, per il lavoro, per i rapporti con gli altri…

Se prima la comunicazione interna aziendale era, ad esempio, una newsletter inviata dal CEO ogni tanto, giusto per le feste comandate e per comunicazioni straordinarie, oggi la comunicazione interna può diventare anche quotidiana.
A rischio c’è la vita. Dei lavoratori, ma anche delle aziende. 

 

A livello operativo, ad esempio, serviranno segnaletiche, cartelli informativi, ma anche video di formazione per spiegare le nuove norme di lavoro in sicurezza. Ma sarà fondamentale ripetere, continuamente, questo flusso di comunicazione.

 

Sarà importante anche verificare l’apprendimento da parte dei lavoratori. Ci vorranno video, ad esempio. Ma anche questionari. Magari servirà un’app per inviare notifiche in tempo reale ai lavoratori circa, ad esempio, i nuovi orari di lavoro e per indicare il momento in cui lavarsi le mani o ricordare come accedere agli spogliatoi o ai servizi igienici.

 

Per non parlare del monitoraggio degli eventuali lavoratori con sintomi…

 

Insomma, ci vorranno anche persone in carne ed ossa che spieghino e dimostrino come si lavora nella nuova realtà in cui viviamo. Un po’ come le assistenti di volo che spiegano le uscite di sicurezza prima di decollare.
Solo che questa volta saremo tutti molto, molto più attenti.

 

Grazie per l’attenzione!

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