Dizionario tipografico

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Ci sono 71 termini in questo dizionario
Abbondanza
Spazi esterni al formato finito di uno stampato, lasciati allo scopo di poter stampare al vivo, normalmente sono delimitati da crocini di taglio.
Accavallatura
Sovrapposizione delle varie segnature per ottenere una progressione corretta delle pagine all’interno di un opuscolo.
Accoppiamento
Operazione di incollatura di fogli di carta ad un altro supporto per ottenere un supporto dalle caratteristiche fisiche volute.
Al Vivo
Stampa “a margine”, ossia che copre l’intero foglio, senza spazi bianchi ai margini
Aldino
Carattere corsivo fatto realizzare da Aldo Manuzio, più conosciuto come Italics.
Allineamento
E’ un accorgimento per cui tutti i caratteri di un corpo hanno la medesima distanza dal bordo della spalla inferiore.
Allineamento A Bandiera
Quando la giustezza (blocco o pagina di testo) è allineata da un lato mentre dall'altro non è giustificata.
Altezza
E’ la distanza tra il piede e l’occhio del carattere che si misura in punti tipografici.
Anastatica
E’ la ristampa litografica di copie oramai esaurite che si ottiene trasportando lo stampato originale in passato sulla pietra, ora basta scannerizzarlo, per ottenere una nuova matrice di stampa.
Antiporta
Pagina figurata che precede il frontespizio.
Apertura
E’ l’andamento delle aste curve aperte di caratteri come la C, la S, la e e possono essere più ridotti o più ampi.
Apice
E’ il punto di intersezione più alto della lettera, dove i due tratti si incontrano.
Ascendenti
Un tratto ascendente è la parte di una lettera che si estende al di sopra della linea mediana di un font.
Asse
E’ quella linea immaginaria che unisce i tratti più sottili di una lettera.
Asta
E’ la linea che compone le lettere e che può essere discendente, quando si protrae verso il basso come (esempio: lettera p) o ascendente, quando si protrae verso l’alto (esempio: lettera l). In alcuni caratteri (di tipo serif) spesso sono presenti aste primarie e aste secondarie. L’asta trasversale, è il tratto orizzontale che attraversa un altro tratto.
Avviamento
Periodo di stampa utilizzato per livellare e mettere a registro la forma stampante.
Avvicinamento
E’ la larghezza del carattere, cioè la distanza tra le due facce laterali.
Battute
Indica il numero di spazi occupati dalle singole lettere delle parole, dalla punteggiatura e dagli spazi bianchi tra esse, sia in una singola riga, sia in una intera pagina di testo.
Bianca
Lato del foglio di macchina stampato per primo. In uno stampato a ottavo la bianca costituisce le pagine 1-4-5-8; in un sedicesimo le pagine 1-4-5-8-9-12-13-16; in un trentaduesimo le pagine 1-4-5-8-9-12-13-16-17-20-21-24-25-28-29-32. Le altre sedici pagine sono stampate sull'altra facciata del foglio, chiamata volta.
Bicromia
Metodo di stampa che consente di riprodurre immagini con due retini di diverso colore. Solitamente si usa per una miglior definizione del nero attraverso l’uso di un secondo tono di grigio.
Bozza
Un documento o un’immagine necessaria a verificare se ci sono correzioni prima della stampa. Su questa vengono elencate e poi trasposte le eventuali aggiunte dell’autore e le correzioni di eventuali errori del compositore.
Bozzetto
Primo studio manuale di un disegno o di un annuncio pubblicitario, sul quale è già indicato l’ingombro del testo ed, eventualmente, la headline. Oggi sostituito dal termine inglese lay-out.
Brachetta, o braghetta
Striscia di carta che compare tra un fascicolo e l'altro e che appartiene ad una tavola fuori testo o alla legatura. Serve per fissare l'una o l'altra al volume e spesso viene erroneamente ritenuta quel che resta di una pagina o tavola tagliata.
Brochure
Opuscolo rilegato solitamente con punti metallici, di varia fogliazione ed allestimento.
Brossura
È il sistema più economico di legatura (allestimento) di una pubblicazione. Le segnature (ottavi, dodicesimi, sedicesimi, etc.) Vengono incollate nell’interno del dorso di una copertina in cartoncino, o e poi rifilate sui tre lati. La brossura può anche essere fresata (prima dell’incollatura le segnature vengono raccolte e tagliate con una fresa al lato alto della piega; permette una maggiore penetrazione della colla) o a filo refe (le segnature vengono cucite al centro con un filo di refe e poi incollate). Il primo tipo è più rapido ed economico, il secondo, più pregiato e costoso, resiste meglio all’usura.
Brunitura
Difetto della carta, simile alla fioritura. La brunitura è però più uniforme, estesa e generalmente più scura.
Calcografia
Tecnica di stampa a pressione effettuata con matrici metalliche.
Capitello
Elemento di legatoria presente sulle parti superiore e inferiore del dorso del libro con copertina cartonata. È costituito da una fettuccia di tessuto che ha funzioni sia decorative e di rinforzo tra le segnature.
Capitolo
Elemento di separazione tra le varie parti che costituiscono il testo di un volume.
Capolettera
Lettera iniziale, in genere decorativa o di formato vistosamente più grande rispetto a quello del testo.
Capoverso
Rientranza della prima riga di testo di un capitolo o di un periodo. Si può anche prevedere una composizione con i capoversi "al vivo" (andando cioè a capo ma senza rientrare).
Carta patinata
Carta con uno o più strati di trattamenti applicati sulle due superfici del foglio chiamati appunto patina. Il processo viene chiamato patinatura e la scelta dei componenti determina il grado di liscio, il lucido, l’opacità, la stampabilità della carta oltre alla resa cromatica degli inchiostri. La patina migliora la superficie della carta rendendola più chiusa e idonea alla stampa di immagini. La carta patinata può avere una finitura opaca o lucida.
Cianografia
In passato era una particolare tecnica usata per la riproduzione di disegni e di pellicole fotografiche su carta al cianuro, sensibile all’azione della luce.
Cianografia digitale
Tecnica particolare per la riproduzione di disegni o di stampe fotografiche su carta utilizzando un plotter inkjet. Serve al controllo della posizione del testo e delle immagini e della corretta sequenza di piegatura prima della formatura della matrice di stampa.
Clichè
Lastra metallica incisa con processi fotografici e chimici per la riproduzione tipografica di fotografie e disegni.
CMYK
Acronimo che definisce il processo di stampa a quattro colori: cyan (c), magenta (m), giallo (y), nero (k).
Collazionare
Nell'ambito del collezionismo librario sta ad indicare: controllare che i libri siano completi.
Colophon
Indicazione obbligatoria dell’editore della pubblicazione, della tipografia e della data in cui è stata terminata la stampa.
Composizione
Il processo di assemblaggio di singoli caratteri per formare parole, frasi o pagine. Può essere realizzato a mano, meccanicamente, con la fotocomposizione o elettronicamente tramite informazioni digitali.
Condensato
Un carattere tipografico si definisce condensato quando il disegno viene compresso a una larghezza inferiore a quella normale; opposto di "espanso". Le nuove tecnologie della fotocomposizione e della composizione digitale hanno permesso di realizzare tali distorsioni automaticamente senza dover disegnare dei caratteri appositi come succedeva precedentemente.
Copertina
La prima pagina di un libro, un manuale, una pubblicazione. Vi è indicato l’autore, il titolo e l’editore.
Copyright
Testualmente “protetto dai diritti d’autore”. Proprietà letteraria. Usato come sostantivo significa anche "riproduzione vietata".
Cordonatura
Operazione che consiste nel creare su carta e cartoncino delle scanalature in corrispondenza delle quali la rigidità risulta fortemente ridotta per agevolarne la piega. Consigliata soprattutto per evitare nella piega screpolature sulle carte patinate.
Corpo
Termine tipografico con il quale si indica la dimensione dei caratteri.
Corredo
L’espressione "corredo della pagina" indica tutti gli elementi presenti nell’impaginazione che non sono testi, come filetti, bacchette, decori e altro.
Corsivo
Carattere tipografico inclinato verso destra.
Crenatura
Distanza tra una lettera e l’altra di una parola. La sovrapposizione parziale delle lettere, è abitualmente utilizzata per dare un effetto ottico di densità nelle scritte permettendo a un carattere di entrare nel "bianco" di un altro. Vedi anche spaziatura.
Cromaline
Stampa particolare di un campione per il controllo del colore di un documento.
Ctp (computer to plate)
Metodo per l’incisione di matrici per la stampa offset che non necessita di pellicole ma che, tramite personal computer dedicati, permette l’incisione diretta della lastra da stampa direttamente dal file.
Edizione originale
Equivale a dire prima edizione.
Estratto
È l'opuscolo che propone, stampato in modo autonomo, uno scritto già pubblicato all'interno di una rivista o di un'opera collettiva. Si parla di estratto originale quando la numerazione delle pagine parte da 1 e non è quella del primo contenitore da cui è stato estratto.
Finalino
Il fregio o la figura (talvolta una vera e propria illustrazione) che orna la fine di un capitolo o dell'opera.
Fioriture
Difetti della carta che si presentano come una serie di puntini e piccole macchie dalla caratteristica pigmentazione bruno-rossastra o bruno-giallastra. Il fenomeno di degradazione può interessare tutti i supporti cartacei, inclusa la cartamoneta, la carta utilizzata per i francobolli e i supporti per la stampa fotografica, oltre che i supporti tessili. Si riscontra con maggior frequenza nella carta realizzata con tecniche meccaniche nel tardo XVIII secolo e nel XIX secolo. Si tratta di un fenomeno prettamente chimico.
Guardia (oppure Sguardia)
Una delle due parti del foglio che unisce la legatura al primo (o all'ultimo) fascicolo del libro. La parte incollata al verso del piatto è detta anche controguardia, l'altra, che è libera, guardia (o sguardia) volante.
Hinting
E’ una funzione propria della stampa digitale che consente di correggere e migliorare il disegno dei caratteri quando vengono utilizzati in corpi molto ridotti. Questi aggiustamenti mirano a preservare i tratti distintivi dell’impaginato e del carattere stesso, rendendolo sempre definito.
Immagine vettoriale
È formata da un’equazione che descrive la posizione dei punti che formano le immagini e il tipo di linee che uniscono tali punti. Questo formato ha il vantaggio di creare file dalle dimensioni contenute e la possibilità di ridimensionamento senza subire distorsioni.
Impaginazione
Fase di lavorazione successiva al menabò, alla bozza o al layout. Sia nell’impaginato che nel menabò tutti gli elementi compositivi (testi, titoli, foto) vengono collocati definitivamente nella pagina.
Imposizione
Posizionamento corretto nel foglio macchina delle facciate che compongono una pubblicazione, per assicurarne la corretta sequenza di stampa.
Incisione
Spesso utilizzato per indicare un carattere, il termine deriva dall’epoca in cui il disegno del carattere veniva inciso in un punzone che formava la matrice da cui riprodurre i caratteri.
Incisore di punzoni
L’artigiano specializzato che incideva fisicamente il disegno del carattere sulla barra del punzone. Prima dell’utilizzo del pantografo questa attività richiedeva una tale abilità da essere considerata pari a quella del disegno stesso del carattere, al quale peraltro spesso l’incisore contribuiva.
Ingombro
Spazio occupato da elementi compositivo nell'impaginazione
Inkjet
Sistema di stampa digitale. La stampa avviene grazie a una testina che si sposta orizzontalmente lungo il foglio. Sulla testina sono montate cartucce d’inchiostro che, grazie a speciali ugelli (nozzles), spruzzano micro gocce di inchiostro sul foglio di carta formando i caratteri e le immagini.
Inline/outline
Il carattere viene definito "inline" quando il tratto che disegna il carattere viene bucato; "outline" quando il disegno è definito solo dalla linea che segue il contorno senza alcun riempimento. A questi effetti grafici viene spesso abbinata un’ombreggiatura.
Interlinea
Lo spazio esistente tra le linee di testo. Prima dell’avvento della fotocomposizione, era ottenuta nella composizione a mano inserendo delle bacchette metalliche che distanziavano le stringhe di caratteri o di immagini.
Legatura
Due distinzioni sono particolarmente importanti: la prima è tra legatura originale (detta anche editoriale) e non originale e la seconda tra legatura coeva (cioè realizzata all'epoca della edizione) e non coeva. Salvo particolarissime eccezioni la legatura originale è coeva. Definizioni e tipi di legatura: • Una legatura muta non porta l'indicazione del titolo, o di altro, nè a stampa, nè calligrafata. • La brossura è un foglio di carta spessa che ricopre il libro. Un tempo era una sorta di protezione provvisoria, poiché il libro, dopo l'acquisto, veniva quasi sempre consegnato al legatore che lo confezionava secondo i desideri del proprietario. • La brossura conservata all'interno di una legatura d'amatore è una raffinatezza, quella applicata ai piatti quasi sempre un ripiego in fase di restauro. • La brossura rifatta è stata preparata dal restauratore copiando il frontespizio e usando carta dell'epoca del libro, o il più possibile simile. • La brossura posticcia è una brossura muta rifatta con carta modesta. • Definiamo cartonatura leggera una legatura con piatti flessibili, ma più solidi di quelli della brossura. • La cartonatura è una legatura solida, con piatti rigidi; è detta rustica quando è realizzata con materiale grezzo, generalmente in colore naturale. • Una legatura in mezza pelle (o mezza pergamena, tele, ecc.) ha solo il dorso ricoperto in pelle (o pergamena, tela, ecc.). • La decorazione a secco è impressa nella legatura senza doratura o coloritura.
Placchetta
È un termine raffinato per indicare l'opuscolo, cioè un libro di poche pagine, composto in genere da uno o due fascicoli soltanto. È parzialmente improprio, perché il termine francese "plaquette", dal quale deriva, originariamente era riferito solo a libricini popolari del '600.
Rifilato
Nel gergo commerciale è un libro i cui margini sono stati ridotti dal legatore in modo un poco eccessivo. È detto anche con margini corti, o smarginato. All'opposto, si segnala che un libro è non rifilato (o in barbe), per indicare che è stato rilegato senza ridurlo e mantenendo pieni i margini.
Stralcio
Un gruppo di pagine che tratta un argomento omogeneo prelevato materialmente da un'opera di maggiori dimensioni.
V.S.A.
Volume Specifico Apparente si vuole indicare la sensazione che si prova maneggiando un foglio di carta. Qualitativamente è anche definita come l’apprezzamento al tocco del rapporto fra lo spessore e la grammatura della carta.
Verniciatura
Operazione che si esegue sul supporto stampato con diversi procedimenti e vernici. Può essere lucida, opaca oppure UV.
Volta (retro)
La parte in contrapposizione alla bianca (fronte) in un foglio di macchina da stampa.
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