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Addio a Facebook Analytics: si disattiverà il 30 giugno. Ecco perché e cosa cambierà

I mesi che anticipano e accompagneranno questa estate 2021 saranno all’insegna degli addii nel panorama della comunicazione e del digital. Già ad aprile infatti abbiamo appreso la notizia di due (inevitabili?) addii: il primo con l’uscita di scena, dal 4 maggio, di Yahoo Answer, soppiantato dopo 16 anni dai social.

Cala il sipario anche sul business mobile di LG, dopo i vari tentativi di ripresa da parte dell’azienda coreana con innovativi modelli di smartphone: la sua divisione mobile, dagli indici costantemente negativi e in perdita, verrà chiusa il 31 luglio. Basta così? No, affatto. Anche Facebook infatti rinuncia a qualche suo pezzo: così dal 30 giugno 2021, il colosso di Zuckerberg dirà addio alla funzionalità di Facebook Analytics.

Al posto di Analytics, Facebook mette a disposizione una serie di funzionalità alternative, come Facebook Business Suite, Gestione inserzioni e Gestione Eventi. E questo sembra essere ovvio. Ciò che invece va sottolineato è un concetto più sottile ma fondamentale: è possibile infatti che quanto sia stato detto per anni su Facebook venga messo in atto seguendo nuove disposizioni normative in fatto di protezione dei dati personali e una continua diminuzione della visibilità dei post organici delle pagine. Il risultato è chiaro: l’investimento economico delle aziende per fare pubblicità su Facebook è destinato ad aumentare.
Un annuncio silenzioso, che se messo in atto potrebbe portare diversi sconvolgimenti nell’ambito della comunicazione digital e social.

Ma vediamo più nel dettaglio a cosa serviva Facebook Analytics, perché negli anni è rimasto sempre più inutilizzato e i possibili motivi per cui Facebook ha deciso di chiudere Facebook Analytics.

 

 A COSA SERVE FACEBOOK ANALYTICS?

Facebook Analytics è uno strumento messo a disposizione dal noto social network diversi anni fa per permettere ai gestori di pagine Facebook di capire come le persone interagiscono con il proprio sito e la propria pagina, le loro caratteristiche demografiche (sesso, età, reddito) e psicografiche (quali pagine seguono).

Ad esempio, Facebook Analytics permette di visualizzare il funnel di vendita, conoscere il lifetime value degli utenti, vedere come le strategie di promozione interagiscono fra loro. Tutto questo gratuitamente. Tuttavia la funzione è strettamente collegata al Pixel di tracciamento di Facebook, essenziale per permette di avere una visione rapida delle caratteristiche del pubblico.

Negli anni Facebook si è anche dotato della capacità di elaborare i dati analytics e trarne dei report automatizzati, parte integrante del lavoro di interpretazione dei dati, facendo risparmiare parte del lavoro ai gestori di pagine Facebook e inserzionisti.

 

COME SPIEGARE IL FLOP DI FACEBOOK ANALYTICS

Una funzionalità, quella di Facebook Analytics, oggettivamente utile ma di cui molti, troppi in realtà, hanno saputo fare a meno negli anni. Secondo un rapporto in Ad Exchanger, Facebook Analytics non è stato utile come molti altri strumenti di analisi. Secondo quanto riferito da Thomas Petit, consulente per la crescita dei dispositivi mobili, sono diverse le aziende che hanno preferito strumenti come Amplitude o Mixpanel a Facebook Analytics.

Se gli sviluppatori danno un’occhiata a Facebook Analytics – ha spiegato Petit – è solo perché, tramite Facebook, gli sviluppatori riescono ad accedere a informazioni sui loro utenti che altrimenti non avrebbero, come l’età e il sesso.

Certo, molti sviluppatori hanno Facebook Analytics perché usano l’SDK (ovvero il Software Development Kit) per altri scopi – continua Petit – ma lo usano a malapena. Potrebbe effettivamente fornire informazioni puntuali sui dati demografici che molti sviluppatori non hanno, ma non ho mai visto Facebook Analytics come un potenziale sostituto dell’analisi dei prodotti“.

 

ADDIO A FACEBOOK ANALYTICS: PERCHÈ PROPRIO ADESSO?

“Perchè Facebook si sta rivoluzionando”, si potrebbe dire. Ed è vero, il colosso di Zuckerberg ci ha sempre abituati a cambi di rotta e modifiche all’algoritmo negli anni. Ma c’è di più questa volta. La chiusura di Facebook Analytics è solo una delle tante modifiche che Facebook sta apportando in questo periodo e che continueranno in futuro, come l’addio ai like e il mantenimento dei soli follower. In particolare, la chiusura di Facebook Analytics sembra far parte di un insieme di modifiche a tutto il sistema di tracciamento di Facebook, complice anche l’arrivo di iOS 14.

Il rapporto di Ad Exchanger ha toccato anche questo tema. Secondo il rapporto, la fine di Facebook Analytics sembra essere l’ultimo tentativo di Facebook di risolvere il problema legato alle modifiche alla privacy apportate dall’ultimo aggiornamento di iOS 14.

La mia teoria – ha dichiarato Noah Freeman, capo del prodotto presso l’agenzia digitale Aisle Rocket – è che l’arrivo dell’aggiornamento iOS 14 sia un vero e proprio evento catalizzatore in grado anche di spazzare via strumenti che possono rappresentare un problema per la tutela della privacy”. Come Facebook Analytics, che da sempre ha fatto uso del Pixel per tracciare il comportamento degli utenti.

La chiusura di Facebook Analytics potrà anche non suscitare molto scalpore di per sè, ma senza dubbio è la prova che i cambiamenti relativi alla tutela della privacy possono creare a loro volta stravolgimenti nel panorama della comunicazione digitale in grado di guidare le scelte per il futuro di aziende e imprese.

 

Come far fronte a questo “piccolo grande” cambiamento nell’ecosistema di Facebook? Se, ad esempio, da inserzionista utilizzavi Facebook Analytics per monitorare le performance dei tuoi annunci, la rimozione di questo tool di analisi potrebbe disorientarti non poco. Eppure l’attività di analytics è fondamentale per un brand o un’impresa oggi. Se vuoi sapere cosa fare per far fronte alla disattivazione di Facebook Analytics, può venirti in aiuto dpsonline*. Contattaci per avere tutte le info e proseguire senza timore nella tua attività di advertising.     

 

Grazie per la lettura!

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